Wednesday, May 13, 2009

Diagnosi Sordità: Domande Per L'Audiologo


Cari Genitori,
Siete l'arma più potente che i vostri figli possono avere e più siete informati, più siete forti. Avete il diritto alle risposte, e allora fate le domande. Eccone alcune:
Domande per l’Audiologo
*Qual è il livello di udito del mio
Bambino?

*Cosa significano questi termini:
neurosensoriale, conduttiva, mista,
leggera, moderata, grave, profonda,
uditiva, neuropatia?

*La perdita è permanente?

*Avrà bisogno di ulteriori test?

*Con quale frequenza dovrei fare
riesaminare l’udito del mio bambino?

*È possibile prevedere se la perdita
uditiva peggiorerà o cambierà?

*Entrambe le orecchie presentano la
stessa perdita?

*In quale modo la perdita uditiva
inciderà sullo sviluppo della favella e
del linguaggio del neonato?

*Il mio neonato ha bisogno di una
protesi acustica?

* Il mio neonato ha
bisogno di protesi acustiche per
entrambe le orecchie?

*Il mio neonato avrà bisogno di una
protesi acustica per sempre?

*Quanto costeranno le protesi
acustiche?

*Cosa sentirà il neonato con le protesi
acustiche?

*Il neonato dovrà sempre usare la
protesi acustica?

*Con quale frequenza devono essere
sostituite le protesi acustiche?

*Le protesi acustiche avranno bisogno
di ricambi?

*Cosa devo fare se il neonato non
vuole indossare le protesi acustiche?

*Un impianto cocleare rappresenta
un’opzione per il mio neonato?

*A chi altro dovrei rivolgermi per
ottenere assistenza in merito all’udito
del neonato?

*In quali altri modi posso aiutare il
mio neonato?

*Qual è l’aspetto delle protesi
acustiche?

Foto: www.japantravel.co.uk

3 comments:

Claudia said...

Cara Jodi, sono una giovane mamma e (meno giovane)studentessa. Ho trovato il tuo blog per caso ed ho iniziato a seguirlo con interesse, ora sto studiando un progetto di Sostegno alla Genitorialità per genitori (udenti) di figli sordi, perchè credo fermamente nel nostro bisogno e diritto di essere sostenuti nella meravigliosa e impegnativa impresa che l'essere genitori, essere famiglia richiede.
Vorrei ringraziarti per la riflessione che la lettura delle tue righe mi ha scatenato, anche perchè mi si è aperto un mondo (quello dell'impianto cocleare) che conoscevo solo superficialmente
e che ancora adesso scatena in me mille domande, mille dubbi.
I miei dubbi non riguardano l'efficacia e l'utilità dell'impianto, ma come potrai immaginare riguardano gli aspetti identitari della persona sorda o il bisogno che questi bambini possano aver un giorno di conoscere altre persone sorde con cui confrontarsi e con cui condividere le proprie storie, le proprie esperienze.
La mia idea di progetto è quella di creare un'integrazione tra i servizi, dal momento della diagnosi, che offra dei servizi di orientamento (risposte alle domande dei genitori) di opportunità (es: corsi di massaggio al bambino, acquaticità, condivisione tra genitori, Lis)e che li accompagni nel percorso del pre e post impianto.
Ma è davvero di questo che i genitori hanno bisogno?
Ti rinnovo i complimenti per il blog che mi ha fatto pensare e ripensare ed emozionare e se ci saranno... attendo critiche e suggerimenti!!
Claudia

Maggiolina said...

Anche tu le domande, vedo! Ma sai che ad una quella della musica ieri il dottore non ha saputo rispondere. A volte capita io gli faccio domande a cui non sa dare risposta. Però è onesto da parte sua fare così piuttosto che dirmi la prima cosa che viene in mente no?

Sul commento di Claudia vorrei dire che anche a me interessa molto l'identità del sordo, leggendo internet vedo troppi schieramenti contrapposti (impianti o non impianti/LIS o non LIS) mentre invece questi dubbi e domande passano anche per ognuno di noi. Mi piacerebbe approfondire nell'ambito di una discussione (forum?) pacata

Jodi Cutler Del Dottore said...

Claudia,
Ciao! In riguardo al progetto di sostegno, ti posso mandare quello che ho buttato giù e che utilizzo per L'Università di Pisa. (mandami una email jodi@rallycaps.net) Sto cercando di creare un'associazione Hands & Voices Italia che rappresenta un approccio obbiettivo in riguardo alla metodologia di riabilitazione del linguaggio- cioè LIS o Orale/AVT oppure un insieme- quello che funziona meglio in base alle esigenze delle famiglie- solo in modo tale i bimbi possono avere successo. La cosa fondamentale è dare i risorsi per sostenere le famiglie.
In riguardo all'identità dei sordi ho letto tanto. Posso solamente guardare mio figlio e raccontare la mia esperienza mentre nel frattempo ascoltare le esperienze degli altri. E' possibile imparare qualcosa da tutti. My World ha lasciato la sua esperienza essendo figlia sorda di genitori sordi. Mi sembra che sta di molto bene anche lei.
Il nostro non è un compito di giudicare e nemmeno di dire ciò che sarà l'esperienza di un altro sordo, ma di condividere e di cercare di fare il compito già difficile di essere genitori nel miglior modo possibile.
La curiosità e l'atto di soddisfare la curiosità leggendo ed imparando dagli esperienze degli altri aiuta a mantenere l'obbiettivita e la conoscenza- in modo tale saremo in grado di offrire il meglio ai figli...
Un abbraccio
Jodi