Saturday, February 1, 2014

Che sia chiaro: L'ENS NON rappresenta i Sordi

Un progetto di legge su lingua segni per abbattere barriere, Obiettivo promuovere piena integrazione per persone sorde e' il titolo del convegno che fu presentato alla Camera dei Deputati ieri mattina.
8 interprete LIS
1 sottotitolatrice
Questa era l'aula:
La mia richiesta di partecipazione all'evento e' stato respinto:
Siamo spiacenti di comunicarLe che la Sua richiesta di iscrizione alla Conferenza “Obiettivo LIS - Un progetto di legge, un progetto di vita per l’abbattimento delle barriere della comunicazione” non può essere accolta in quanto la Sua scheda di partecipazione è pervenuta oltre il termine del 16 gennaio 2014 . Inoltre, alla data suddetta sono andati esauriti i posti disponibili e la Camera dei Deputati, in conformità alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza, impone il rispetto dei limiti della capienza della sala escludendo la possibilità di posti in piedi.
Cordiali saluti.
 
Segreteria Conferenza Obiettivo LIS 

Laura Santarelli, visto sabato scorso a Striscia La Notizia per promuovere LIS Subito e' stata respinta alla porta di quell'aula con posti liberi e lei aveva la conferma di partecipazione in mano:

Oggi è avvenuto un fatto a mio parare molto grave. Sono andata per partecipare all'Iniziativa promossa dall' ENS Obiettivo LIS e nonostante avessi regolare iscrizione alla mano sono stata respinta all'Ingresso del Convegno tenuto in Parlamento. Una nuova pagina spiacevole nella mia vita e con rammarico ricordo sin da bambina mio padre sordo socio ENS Presidente della Tommaso Silvestri, Benedetto Santarelli, collaborare in ambito della ricerca per dimostrare che la LIS era ed è una vera a propria Lingua. Ricordo che quando arrivò la Collu alla Presidenza si parlava per l'ENS di linguaggio mimico gestuale... Ho voluto io un incontro tra Ida e Elena Radutsky per far comprendere l'importanza di chiamare questa lingua LIS per uniformarci a livello Mondiale. Il primo manifesto che uscì con il simbolo LIS con ENS fu messo in una locandina che promuoveva il Primo MUSICAL per sordi realizzato da me e Marco Ierva. Ricordo la storia perchè quando si calpesta come si è fatto oggi è deplorevole. Ho fatto nella mia vita quanto più possibile per difendere i diritti delle persone sorde.. degli operatori del settore e della LIS mia prima Lingua. Chiedo a tutti coloro che mi conosco di sostenermi e di condividere con quanti più possibile sordi, udenti,interpreti e assistenti alla comunicazione questo mio Messaggio affinchè quanto accadutomi non si ripeta più.

L'ENS ha affittato quella sala all'interno alla Camera dei Deputati, GRATIS.
Hanno abusato loro potere.

Sono stata accogliente.
Sono stata equilibrata.
Ho seguito e monitorato ore ed ore di commenti sul Forum riguardo come NOI ACCETTIAMO la LIS e che la scelta di ogni famiglia e' libera e noi sul forum la sosteniamo.

NON posso accettare che un ENTE cosi' limitata, chiusa e cecca alle esigenze di una comunita' in evoluzione, forte, grintosa e motivata possa ritenersi responsabile per una comunita' la quale NON L' ASCOLTA.

La COMUNITA' (ecco, la metto TUTTO in maiuscolo, cosi' non ci sono problemi fra una "c" o una "C", ma che sia COLLETTIVA) DEI SORDI non ha bisogno di sprecare soldi per OTTO interprete LIS, quando per far capire tutto il congresso bastava UNA sottotitolatrice. 
Un paio di anni fa, il presidente della nostra associazione a Grosseto ha ricevuto una lettera chiedendo quanti sordi ci fossero nelle scuole di Grosseto. Volevano sapere per assegnare un interprete LIS ad ogni studente. Il problema era che NESSUNO DI QUEGLI STUDENTI sapeva la LIS. Tutti parlavano.

E' L'ORA DI EVOLVERE, NON DI MANDARCI INDIETRO ALLA PREISTORIA.

Io mi ricordo quando lavoravo in Fast Food e venivano ad ordinare i sordi che utilizzavano l'American Sign Language. Io mi sentivo in colpa perche' non riuscivo a parlare con loro. Dovevamo scrivere con carta e penna per comunicare e mi sentivo morire non sapere la "Loro Lingua". 
Io credo che tutti quei parlamentari vogliano "aiutare" i sordi, proprio per quei sensi di colpa. Magari per loro, aiutare i sordi significa riconoscere la Lingua dei Segni.

Ma non e' cosi'.

Aiutare i sordi vuol dire offrire accesso a tutte le risorse necessarie in base al metodo di comunicazione scelta per poter vivere la vita in base alle loro potenzialita'.

Oggi i sordi *P A R L A N O*.

Abbiamo bisogno di screening uditivo neonatale, Regioni in regola, Cliniche che seguono i Protocolli, pile ricaricabili, protesi digitali, impianti cocleari, fm system, maestre di sostegno, sottotitoli, logopediste, tutela nel mondo del lavoro, leggi che rispecchiano le esigenze di tutti coloro che diventano sordi da grandi e...

RISPETTO

Rispetto per il percorso duro di abilitazione al linguaggio che OGGI nell'anno 2014 si fa per offrire le opportunita' a noi stessi come adulti ed ai nostri bambini che non vivrano in un mondo dei segni, ma NEL MONDO DELLA PAROLA.

Troppo comodo citare continuamente la parola "Barriere".
Qui si parla di "ACCESSIBILITA' ed OPPORTUNITA'".

Invito i nostri parlamentari Europei e Italiani a vedere il discorso Sordita' come un bicchiere mezzo pieno e NON mezzo vuoto.




 
 
  
 

17 comments:

manuela holzknecht said...

Concordo perfettamente con te Jodi!

Stefania MarinaccioBallerini said...

Jody ha centrato dei punti fondamentali. Anche io avevo fatto richiesta di partecipazione, ho ricevuta la tua stessa risposta.

Diego Rossignuolo said...

vaff... a jodi!!!!!!!!!

KoFeR_tHc said...

Dove sta il rispetto??? Breil x le persone cieche... e le persone sorde senza la LIS??? ma vaffanculo a jodi, i politici e i dottori che operano gli impianti ai neonati x fare i soldi!!! Io segno la LIS ke è gratis ed è una bellissima lingua!!

Jodi Cutler said...

KoFer...questo post non vuole essere contrario al riconoscimento LIS ma un affermazione contro l'ENS.
Buona serata.
Saluti Manuela e Stefania!!
Diego...perche'?
Jodi

Jodi Cutler said...

KoFer...questo post non vuole essere contrario al riconoscimento LIS ma un affermazione contro l'ENS.
Buona serata.
Saluti Manuela e Stefania!!
Diego...perche'?
Jodi

ABILE MENTE ONLUS said...

Mi spiace constatare che nel 2014 ancora la comunità sorda sia così frammentata. L'amarezza del tuo intervento, jodi, è che non hai rispetto per i sordi segnanti ( che per fortuna sono tantissimi) ne' per la lis. Viva la libertà di scelta ma tu sei sicura di aver fatto quella giusta? Scrivi molto male in italiano pensi di poter avere un lavoro di responsabilità conoscendo così male la lingua italiana?
La LIS è una vera lingua che rende autonomi coloro che la usano e quando sarà riconisciuta ed insegnata a scuola i sordi saranno liberi e autonomi. Invece chi sceglie di essere un falso udente almeno impari a scrivere bene

ABILE MENTE ONLUS said...

Mi spiace constatare che nel 2014 ancora la comunità sorda sia così frammentata. L'amarezza del tuo intervento, jodi, è che non hai rispetto per i sordi segnanti ( che per fortuna sono tantissimi) ne' per la lis. Viva la libertà di scelta ma tu sei sicura di aver fatto quella giusta? Scrivi molto male in italiano pensi di poter avere un lavoro di responsabilità conoscendo così male la lingua italiana?
La LIS è una vera lingua che rende autonomi coloro che la usano e quando sarà riconisciuta ed insegnata a scuola i sordi saranno liberi e autonomi. Invece chi sceglie di essere un falso udente almeno impari a scrivere bene

Jodi Cutler said...

"Gentilissimo",
Vorrei capire dove all'interno di quest'articolo ho mancato di rispetto verso i sordi segnanti.
La LIS e' una scelta. La liberta' ed autonomia sono conquiste personali e vi assicuro che non sara' l'insegnamento della LIS nelle scuole a rendere autonomo una comunita'.
Quest'Americana, ovvero io, scrive il proprio nome e mette la proprio faccia dietro alle cose che scrive e non si nasconde dietro un onlus per lasciare commenti.
Scrivo blog sulla sordita' da diversi anni e ho visto di tutto nei commenti lasciati, non so se lei conosce la statistica che prima dei progressi fatti con l'impianto cocleare negli anni recenti, i sordi leggevano e scrivevano al livello della quarta elementare.
Questo era evidente dalla scrittura dei commenti che mi lasciavano.
MAI ho cercato di denigrare una persona per il modo in cui scriveva per sentire piu' forte nelle mie convinzioni.
Ho sempre ascoltato, riflettuto e risposto senza insultare.
Solamente i deboli di idee e carattere, insultano.
Vergognati per aver firmato suo commento con il nome di un'Associazione intitolato Abile Mente.
Saluti,
Jodi

The CyberDeaf said...

Jodi, personalmente credo che tu faresti prima a cancellare al volo tutti i commenti contenenti insulti. Se gli rispondi, dai solamente da mangiare ai trolls.

Sordi udenti bilingui o oralisti che siano, sempre trolls sono.

Vanno ignorati. Libertà di parola e diritto di replica non equivalgono a libertà di insulti gratuiti, inutili.

Detto questo, veniamo al tuo post. Ti avviso, quello che sto per scrivere è un comment lungo. Cercherò di dividerlo in maniera sensata e leggibile.

Prenditi tempo e calma. Fatti un caffè o un tè :)

The CyberDeaf said...

Sono sorda dalla nascita pure io. Figlia di genitori udenti (come il 95% dei sordi in generale). 40 anni fa le informazioni facevano pena. Erano tutte inesatte ed errate e molto piene di pregiudizi contro la LIS. Ai miei genitori non interessava che io fossi una "finta udente", a loro interessava che io fossi autonoma ed indipendente. Per quello ho imparato come prima cosa a LEGGERE. A 3 anni.

Questo mi ha veramente aiutato. Mi ha aiutato a scuola, mi ha aiutato a capire meglio la lettura labiale, mi ha aiutato a capire prima di tutto come fosse strutturata la lingua italiana.

Ho scoperto l'esistenza della LIS a 16 anni circa e ho iniziato a usarla più o meno costantemente verso i 17/18 anni. E me ne sono innamorata al 126% Saziava la mia fame di comunicazione in un modo tale che l'oralismo non poteva fornirmi.

In linea di massima, le protesi acustiche e/o l'impianto cocleare servono a poco se non si ha una conoscenza di base della lingua parlata in uso che possa permettere di "indovinare" le parti del parlato che non si sentono/vedono.

Ma anche il conoscere e usare UNA lingua accessibile al 100% ai bambini sordi, come la LIS, li aiuta e molto, a capire il concetto di LINGUA. Fa da ponte comunicativo tra genitori e bambini. "Occupa" e tiene vive le aree del cervello preposte al linguaggio, con gli stessi tempi e ritmi di apprendimento delle lingue vocali nei bambini non-sordi. Gli permette di comunicare fin da subito col resto del mondo intanto che imparano a leggere e (laboriosamente) a parlare.

I bambini sordi POSSONO e DEVONO avere la possibilità di POTER essere BILINGUI. Di conoscere sia la LIS che l'italiano scritto/parlato. I genitori DEVONO essere informati correttamente che esiste una SCELTA VERA E PROPRIA, che non c'è solamente l'oralismo duro puro e talebano. Hanno diritto di venir informati CORRETTAMENTE, senza pregiudizi e senza bugie e anche senza "false speranze".

E sono contraria a tutti quelli che vogliono bloccare il riconoscimento della LIS come lingua con scuse pretestuose come il "prima questo prima quello prima quell'altro" o con bugie belle e buone come i "sordi/enti che rifiutano l'italiano" (NON ESISTONO!) o la "LIS non è una vera lingua" o addirittura "il bilinguismo ruba tempo e risorse all'apprendimento dell'italiano".

Io queste persone non le chiamo nemmeno "oraliste", per loro preferisco usare il termine "FIADDISTI", visto che da anni e anni proprio la FIADDA si è fatta promotore indefessa di una lotta CONTRO una lingua, senza un motivo scientificamente valido, armati solo e solamente di pregiudizi. Razzisti.

The CyberDeaf said...

E veniamo al tema del tuo post. "L'ENS non rappresenta i Sordi".

Che ti abbiano respinto perché 1) avevi mandato la richiesta in ritardo, oltre il termine per le iscrizioni e 2) i posti a disposizione erano esauriti potrei anche accettarlo, se fossi stata al posto tuo. Se avessi mandato la richiesta il 17 gennaio, per esempio.

Sarebbe tutt'altra storia se tu avessi mandato la richiesta PRIMA del 16 gennaio. Allora sì che saresti stata più che legittimata a chiedergli a muso duro "Oh, che vuoi prendermi in giro?"

Il problema accaduto a Laura Santarelli, purtroppo, è un filino più intricato e complesso, come anche incomprensibile a chi non conosce i retroscena e la mentalità di chi ora dirige l'ENS.

Personalmente, pur lavorando quotidianamente in ambienti e tematiche strettamente legate alla LIS, pur usando la LIS quotidianamente sia al lavoro che con mia figlia (udente) non ho MAI avuto il benché minimo desiderio di farmi la tessera ENS.

Posso anche capire che l'ENS sia l'unico ente nazionale riconosciuto dallo stato. Posso anche accettare che, nella storia, sia stato uno dei primissimi enti italiani a difendere i diritti dei sordi e a combattere per permettere ai sordi, ad esempio, di prendere la patente e guidare, di non essere più automaticamente messi sotto "tutela" vita natural durante.

Ma oggi? Oggi non credo proprio che tale ente stia veramente tutelando al 100% i miei diritti di persona sorda. Credo semmai che chi attualmente dirige l'ENS sia più interessato a tutelare i PROPRI interessi personali e quelli dell'ENS.

Se uno va a leggere attentamente i due ultimi disegni di legge presentati in Senato e Camera (praticamente quasi una fotocopia l'uno dell'altro), oltre a mischiare allegramente questioni di PRINCIPIO PURO E SEMPLICE ("La Repubblica Italiana riconosce la LIS come lingua vera e propria e quindi riconosce l'esistenza di una ulteriore minoranza linguistica, quella delle persone sorde/udenti che usano sia la LIS che l'italiano. Fatevene una ragione!") con questioni eminentemente pratiche (screening, diritto di scelta VERA e non "fasulla", eccetera), non solo non fanno nessunissima menzione delle associazioni stesse di interpreti specialmente in merito alla FORMAZIONE degli interpreti e degli assistenti alla comunicazione.

Uno di quei due disegni addirittura crea un regime di monopolio per quel che riguarda la summenzionata formazione, considerando l'ENS come unico interlocutore accettabile per il MIUR. Ma de che? Ma che scherziamo?

The CyberDeaf said...

Poi, per quel che riguarda il tuo commento sugli 8 interpreti LIS versus 1 sottotitolatrice, volevo solo far notare che:

1) 2 di questi interpreti erano interpreti italiano/LIS TATTILE (c'erano anche delle persone sordocieche)
2) altri 2 di questi interpreti erano in realtà interpreti SORDI LIS/Internazionale (per Adam Kosa, l'eurodeputato SORDO)
3) i rimanenti 4 interpreti LIS servono sia come "sostegno/aiuto/feedback" per quello che sta sul podio a tradurre, sia per darsi il cambio (vale anche per i punti precedenti, eh -- tradurre in simultanea o in consecutiva è una FATICA IMMANE sia che si sia interpreti udenti o sordi)
4) Mi pare estremamente dubbio che ci fosse solo e solamente una persona ai sottotitoli. Pure quello è un mestiere faticoso e farlo in solitaria è come volersi guardare "nightmare in Elm street" alle 3 di notte di venerdì da soli in una casa vecchia come il cucco.

Una ulteriore considerazione. I sottotitoli per i film e i sottotitoli in diretta sono concettualmente e praticamente due cose diverse.

I sottotitoli dei film sono preparati in anticipo, con cura, cercando di opeare un continuo e costante compromesso tra lunghezza dei dialoghi, velocità di lettura dei sottotitoli, e comprensibilità dei sottotitoli da parte di persone sorde (oraliste o bilingui che siano) che a tutt'oggi tendono ad avere IN MEDIA una conoscenza più limitata dell'italiano rispetto a una persona non-sorda.

I sottotitoli in diretta sono... in diretta. E molto dipende sia dalla comprensibilità di chi parla: se i sottotitolatori non riescono a capire il SENSO di quanto detto, cosa dovrebbero scrivere, scusa? E non sempre riescono a capire "in anticipo" dove voglia andare a parare. Specialmente se parlano a "braccio".

E gli ha detto culo (a tutti) che non sia capitato un relatore come l'on Razzi. L'unico che sembra capirlo è il sottitolatore automatico di YouTube. :p

Se TUTTI gli organizzatori di conferenze/workshop/convegni come anche i relatori avessero la sana abitudine di far avere IN TEMPO UTILE ad interpreti e sottotitolatori il programma e il testo della loro relazione, avremmo un servizio migliore per entrambi i servizi.

Il problema è che l'ENS pretende di sapere, senza verificare se questo sia vero o no, di cosa abbiano bisogno i sordi di oggi. E da almeno 20 anni anche più ha sempre avuto, istituzionalmente, un atteggiamento tra il paternalismo e l'arrogante del tipo "fatti da parte, penso a tutto io, so tutto, stai tranquillo".

Per contro, la FIADDA pur essendosi sempre preoccupata di aiutare i GENITORI di bambini sordi in svariati modi, ha SEMPRE SEMPRE SEMPRE avuto un atteggiamento sprezzante e pieno di pregiudizi, a cui non vuole rinunciare e che si tiene stretti e cari, CONTRO la Lingua dei Segni Italiana.

I pollitici (sì, lo scrivo apposta con due elle....), d'altro canto, sanno poco o nulla e hanno pure le idee confuse sui sordi. E non hanno voglia di saperne di più. Non hanno nemmeno il tempo.

Sono d'accordo con te che sia i genitori di bambini sordi che i sordi stessi hanno bisogno di una maggiore accessibilità, di servizi sanitari migliori, eccetera. Hanno anche bisogno di SAPERE. Di essere RISPETTATI. Purtroppo tutte queste cose richiedono un ingrediente fondamentale: IL BUON SENSO e IL SAPERE DI NON SAPERE TUTTO.

Jodi Michelle Cutler said...

Gentilissima Cyberdeaf,
Grazie per i tuoi commenti.
Forse non sono riuscita ad esprimere bene i concetti di alcune cose, e tu sei riuscita a chiarire molte altre. Non ero arrabbiata di non aver ricevuto l'accreditamento, ho mandato la richiesta in ritardo. Ho messo la mia lettera per evidenziare il fatto che Laura aveva la conferma e non l'hanno fatto entrare.
Riguardo le interprete, grazie per il chiarimento. Io ti dico che per fare la sottotitolazione c'e' stata solo una persona- Vera Arma- che utilizza RE-Speaking per farlo. E' in gambissima.
Sei riuscita a far capire molto meglio di me, cio' che cercavo di dire riguardo l'ENS. Ribadisco che sono a favore alla LIS come lingua, ma le esigenze di un'intera comunita' non sono rappresentate almeno nel disegno di legge che ho letto.
Io non voglio essere la voce dei Sordi, voglio solamente usare il mio diritto di dire la mia, e se l'ENS debba rappresentare tutti i sordi, beh, non mi sento rappresentato.
Non mi interessa la storica conflitto fra la FIADDA e L'ENS, mi interessa andare avanti, identificare le esigenze e creare un disegno di legge che rappresenta tutti e che tutela i diritti di tutti per portare una COMUNITA' avanti.
Grazie di nuovo per tutto cio' che hai scritto.
Un caro saluto,
Jodi

Fabrizio Donato said...

Gentilissimi,
ho letto con grande interesse ed attenzione il dialogo, e soprattutto le interessanti e competenti parole di Cyberdeaf, che desidero ringraziare di cuore.
ho solo una perplessità che, personalmente mi genera un pò di fastidio: come mai si nasconde dietro uno pseudonimo ??
Grazie per l'attenzione

The CyberDeaf said...

Per puro caso, leggo solo ora il commento di Fabrizio Donato sul fatto che io usi "The CyberDeaf" invece del mio nome e cognome reali :P

Lo uso fin dal lontano 1994, quando Internet era ancora priva di frizzi e lazzi ed era prevalentemente testuale. Diciamo che mi ci sono affezionata e che mai e poi mai ci rinuncerei.

Se ti fossi preso la briga di googlare proprio "The CyberDeaf" m'avresti trovato tra i primi 3 risultati e avresti saputo chi sono :)

Poi, tra le altre cose, sono una di quelle persone che preferirebbero che si giudichi prima di tutto che COSA si dice, poi eventualmente si va a vedere "CHI" è che li dice. :)

Scusa se ho risposto dopo così tanto tempo, ma sono ritornata su questo post solo oggi, così per puro caso.

vaiybora said...

Your blog is very useful for me.I really like you post.Thanks for sharing.

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