Tuesday, October 20, 2009

Lo Screening Uditivo Neonatale: Una Collaborazione Efficace


Tutto ha iniziato con questo questionario:

CONOSCENZA, ATTITUDINE ED ESPERIENZA DEI MEDICI PEDIATRI DI FAMIGLIA IN RELAZIONE ALLO SCREENING UDITIVO NEONATALE
Progetto Pilota: FIMP (Federazione Italiana dei Medici Pediatri), Regione Toscana


Poi...questo:


RICOGNIZIONE SUL METODO DI PREVENZIONE DELLE SORDITA NEONATALI NELLA REGIONE TOSCANA
Metodo delle otoemissioni acustiche


Fino allo sviluppo di uno studio basato su questi principi:

I pediatri e gli audiologi, lavorando in associazione con genitori ed altri professionisti come logopedisti, terapisti ed educatori, costituiscono il punto di riferimento chiave per la famiglia del neonato con problemi uditivi.

Questa equipe è il nucleo di base per fornire servizi di assistenza alla salute. Questo tipo di approccio fa sì che l’assistenza sia accessibile, continuativa, coordinata e soprattutto fruibile.
Il pediatra di famiglia agisce, in sinergia con i genitori per identificare ed avere accesso agli appropriati servizi audiologici, di intervento e di consultazione che sono necessari per sviluppare un piano globale per la salute e riabilitazione dei neonati diagnosticati con perdita uditiva o dei neonati a rischio.

Tutti i bambini devono essere comunque sottoposti ad una attenta sorveglianza delle abilità uditive e dello sviluppo del linguaggio anche dopo lo screening neonatale, come previsto dalle linee guida della Regione Toscana.
Il pediatra di famiglia, con accesso ad una adeguata informazione, è nella posizione ideale per poter sostenere e difendere il bambino e la famiglia.

Perchè:

In assenza di screening e di diagnosi obiettiva entro i primi mesi dalla nascita, la sordità infantile viene identificata a circa 18-24 mesi e quindi comporta ritardi terapeutici con conseguenti problemi e difficoltà nell’apprendimento del linguaggio, nonché nello sviluppo globale, cognitivo ed affettivo del bambino e riduce le sue potenzialità sociali in grado tanto maggiore quanto più severo è il danno uditivo. La diffusione dei programmi di screening audiologico neonatale permette di anticipare a soli circa 4-6 mesi di vita la data d’inizio del trattamento ed una riabilitazione estremamente precoce permette di intervenire con un tasso di successo elevato sullo sviluppo generale e del linguaggio, prima che il deficit uditivo produca disturbi irreversibili dell’apprendimento.

E:

Il Year 2007 Position Statement: Principles and Guidelines for Early Hearing Detection and Intervention Programs afferma:

•Il sistema di abilitazione dovrebbe essere incentrato alla famiglia rispettando i diritti della famiglia, il neonato e la privacy, assicurandosi la possibilità di scelte informate, il coinvolgimento nelle scelte mediche ed il consenso dei genitori, secondo le linee guida nazionali e regionali. Le famiglie dovrebbero avere accesso all’informazione sugli interventi e le varie opzioni di trattamento e sostegno in riguardo alla perdita uditiva.

MOTIVAZIONE...

Risultati:
Rete Audiologica FIMP
Collaborazione Totale dell'Associazione Audiologica
La Regione Toscana ha approvato Corsi di Aggiornamento Pediatrici sullo Screening Uditivo Neonatale e la Perdita Uditiva
La Regione Sicilia ha approvato in questi giorni un progetto per la copertura di 95 punti nascita
IDEM per la Regione Puglia

“La Mente che si apre ad una nuova idea non ritorna mai alla dimensione precedente”.

-Albert Einstein

4 comments:

Lidia said...

E' anche uno dei punti di orgoglio del centro di Napoli.

Anonymous said...

leggere l'intero blog, pretty good

Anonymous said...

molto intiresno, grazie

Anonymous said...

salve amici Io amo la tua scrittura nel tuo blog si sta facendo un bel lavoro anche date un'occhiata a la mia pagina a http://www.videospoker.pokersemdeposito.com/ circa di Poker News e esprimere le vostre opinioni!
scusa mio cattivo italiano
ciau