Ho ricevuto questa email importante che condivido con voi...
Desidero iniziare un dialogo con tutti coloro che sono ipoudenti ed usano ausili acustici o impianto cocleare.
Desidero iniziare raccontando la mia esperienza uditiva di ormai 50 anni.
Uso regolarmente ausili acustici retro auricolari rigorosamente dotati di bobina per telefono.
Possiedo da alcuni anni anche un microlink che uso quando mi trovo in luoghi non accessibili.
A casa ho fatto installare alcuni anni fa un impianto ad induzione magnetica per facilitare l’ascolto dei programmi televisivi.
Questo impianto copre parzialmente il mio appartamento.
Vi racconto le mie esperienze quotidiane:
la mattina quando mi sveglio, accendo la TV e il microlink. In questo modo posso andare in qualsiasi stanza, fare la colazione, lavarmi, sistemare la camera, vestirmi e sentire bene quello che dice la TV.
La sera quando rientro a casa, accendo la TV e l’impianto ad induzione magnetica. In questo modo ho la possibilità di ascoltare i programmi televisivi preparare la cena e mangiare in cucina.
In ufficio, se ho una riunione di lavoro o devo partecipare ad una conferenza e la zona non è accessibile, uso il microlink per ascoltare i vari interventi. Lo faccio posizionando lo strumento vicino a chi parla.
Stessa cosa anche quando faccio un viaggio in macchina, una escursione per i monti o… persino a cercare i funghi, uso il microlink. In questo modo non faccio alcuna fatica a sentire quello che gli altri mi stanno dicendo.
Perfino quando partecipo a tour turistici o viaggio in pullman, chiedo alla guida di portare al collo o nel taschino della sua giacca il mio microlink. Così posso seguire senza problemi quello che la guida turistica sta spiegando.
Quando entro invece nei luoghi accessibili, cioè dove è stato installato un impianto ad induzione magnetica, non faccio altro che spostare la levetta del mio apparecchio acustico sulla posizione T o MT. Se l’impianto copre tutta l’area, ad esempio la Chiesa di Sori o il Salone di Rappresentanza, anche se mi siedo in fondo alla sala, riesco a sentire bene tutto quello che dicono.
Spesso uso posizionare il mio ausilio acustico nella posizione T. In questo modo ho la possibilità di ascoltare bene la persona che sta parlando al microfono. Invece nella posizione MT ho la possibilità di sentire la voce di chi mi sta vicino. A secondo delle circostanze uso una o l’altra posizione, ma la posizione T favorisce un ascolto più tangibile, i rumori che mi circondano vengono eliminati.
Per parlare a telefono, sposto il mio ausilio nella posizione T.
Invece quando devo comunicare con il cellulare, uso il laccio magnetico che viene “agganciato” al mio ausilio acustico. Ho trovato che i cellulari che hanno la radio, hanno una ottima acustica acustica.
Spesso uso anche il vivavoce. Questo succede quando squilla e il laccio magnetico non è allacciato ….
Certamente usare il bluetooth è un’altra cosa…. Ma al momento non mi è possibile.
Agli apparecchi acustici che possiedo non è possibile agganciare all’esterno il bluetooth.
Spero di poter acquistare i miei prossimi apparecchi acustici con all’interno T-coil e bluetooth. Inoltre il laccio magnetico lo uso anche per ascoltare la musica o la radio del mio MP3.
E voi cosa ci raccontate?
Avete dei problemi con i vostri apparecchi acustici?
Quando andate al teatro o partecipate ad una conferenza, sentite bene con i vostri apparecchi acustici?
Usate con facilità i cellulari?
Raccontateci le vostre esperienze.
Una domanda: avete fatto esperienza di ascolto con le TV di ultima generazione?
Avete notato qualche differenza?
Coraggio fatevi avanti, vi aspetto. Lo scambio di informazioni potrà favorire la conoscenza e vivere meglio la nostra sordità.
Vi ringrazio in anticipo e resto in attesa delle vostre esperienze.
Wednesday, November 17, 2010
Sunday, November 14, 2010
Complimentoni alla Chiocciolina e al Prof. Filipo!!!
E' stato un congresso ricco di informazione a livello internazionale che ha messo in primo piano l'importanza della famiglia nel percorso sordità e la necessità di mettere le risorse nelle mani delle famiglie.
L'aula era piena di medici, genitori, nonni, ragazzi con perdita uditiva e l'informazione era accessibile grazie alla sottotitolazione e le interprete LIS.
*Bella cosa*
Un ringrazio per l'invito veramente di cuore..
L'aula era piena di medici, genitori, nonni, ragazzi con perdita uditiva e l'informazione era accessibile grazie alla sottotitolazione e le interprete LIS.
*Bella cosa*
Un ringrazio per l'invito veramente di cuore..
Wednesday, November 10, 2010
Lilly Commenta la Cotura
Lilly è bellissima...sensibile e sempre pronta ad aiutare il prossimo. Potete leggere suo blog qui.
E' passato un pò di tempo da quando non ho scritto più. Ora voglio inserire qui un corto che girava un pò di tempo fa su Facebook e vari siti.
Il corto mi aveva fatto tanta impressione, anche se la "trama" è troppo compressa e un pò esagerata. Ho trovato questa ragazza forte, forse irealisticamente forte, ma il punto è che davanti a lei c'era un muro di ignoranza, cosa che nella realtà capita sempre.
Il video si è voluto una provocazione e un segnale d'alarme per la mancanza di informazione riguardo la sordità, per i pregiudizi degli udenti già formati senza saper niente del mondo degli sordi, e io aggiungerei anche quello che non si dice nel film-perchè ha pocchssimi minuti- i pregiudizi e i complessi di inferiorità degli sordi.
Per abbattere i muri non bisogna essere proprio come questa ragazza, ma basta avere un pò di più fiducia in noi stessi e tentare sempre. Mai chiudersi dentro i nostri muri.
Riguardo al gesto di Chiara, la ragazza del video, quel gesto in cui lei mostrava al ragazzo i propri apparecchi acustici con la sfida negli occhi, è un gesto dico io coraggioso, se pensiamo ai maschi che non si possono nascondere dietro i capelli come noi le donne, e sono obbligati ad affrontare i sguardi indiscreti e cretini della gente ignorante e anche maleducata-perchè penso che la discrezione fa parte dell'educazione.
Questo gesto ha scocciato certi sordi, oppure ha fatto ammirare il coraggio agli altri. Per me, oltre un gesto di coraggio mi sembra un gesto di sfida contro tutti gli ignoranti e non particolarmente contro il ragazzo che piaceva a lei. Ognuno con la sua personalità e con la sua esperienza di vita.
Personalmente non sono scocciata di un gesto simile.Però, al primo incontro con una persona che diciamo mi piace, ma non sa niente di questo mondo mio non penso sia una buona idea mostrarli l'apparecchio acustico.
Un conto è dirlo, un altro mostralo al primo incontro. Si va avanti con i passi piccoli, prima di tutto ci si capisce la personalità dell'altro...poi se capita che la sua voce a volte non la capisci allora devi chiarire le cose...e poi...andrà come andrà!
Non dimentichiamo che una persona udente non conosce assolutamente niente del mondo sordità.
Mi è capitato di sentire la risposta: "e qual'è il problema? io vedo che parli e mi capisci quando parlo". Però quello è soltanto il primo confronto; ci sono tante cose da conoscere....ma non dall'inizio.
Io penso che se poi via via conoscendo un mondo diverso, se lui/lei scappa davanti al confronto con una persona sorda che vuole essere trattata uguale come gli altri ma anche capita, allora questa persona saprai com'è fatta: non vale la pena! Una persona superficiale in meno.
E l'amore? Quello vero cancella le barriere! Altre parole sono inutili.
Ma quelli che si fingono amici ma non capiscono niente di te? Quelli che pensano: "poverina!"? Uno schifo di gente senza sensibilità.
Quelli che la vita non gli ha messi alle prove, non capiranno mai la lotta di una persona per vivere normale. Non potranno mai vedere la proffondità di un cuore.
Non ho mai detto che non ho sofferto, ma non mostrerò mai la mia sofferenza davanti al mondo, per il semplice motivo che esistono esseri che non vogliono saper niente di quello che esiste al di là del LORO orizzonte, quali, invece di pensare "poverina!" o "cerca compassione..." non provano a condividere in modo semplice e capire che abiamo emozioni e pensieri, specialmente la DIGNITA'!
Non si perde la dignità mostrando al mondo la tua sofferenza, ma solo quando non sai quanto vali tu steso e ti lasci calpestrare le emozioni. In questo mondo non vale la pena mostrare la propria sensibilità.
Perchè manca la curiosità di conoscere...questo si che è un handicap. E a noi i sordi se manca il desiderio di confrontarci con il mondo udente affontando pregiudizi e barriere,e con la vita in generale, allora come ci vediamo nello specchio? Dobbiamo giudicarci anche noi stessi, non solo il mondo ignorante.
E' passato un pò di tempo da quando non ho scritto più. Ora voglio inserire qui un corto che girava un pò di tempo fa su Facebook e vari siti.Il corto mi aveva fatto tanta impressione, anche se la "trama" è troppo compressa e un pò esagerata. Ho trovato questa ragazza forte, forse irealisticamente forte, ma il punto è che davanti a lei c'era un muro di ignoranza, cosa che nella realtà capita sempre.
Il video si è voluto una provocazione e un segnale d'alarme per la mancanza di informazione riguardo la sordità, per i pregiudizi degli udenti già formati senza saper niente del mondo degli sordi, e io aggiungerei anche quello che non si dice nel film-perchè ha pocchssimi minuti- i pregiudizi e i complessi di inferiorità degli sordi.
Per abbattere i muri non bisogna essere proprio come questa ragazza, ma basta avere un pò di più fiducia in noi stessi e tentare sempre. Mai chiudersi dentro i nostri muri.
Riguardo al gesto di Chiara, la ragazza del video, quel gesto in cui lei mostrava al ragazzo i propri apparecchi acustici con la sfida negli occhi, è un gesto dico io coraggioso, se pensiamo ai maschi che non si possono nascondere dietro i capelli come noi le donne, e sono obbligati ad affrontare i sguardi indiscreti e cretini della gente ignorante e anche maleducata-perchè penso che la discrezione fa parte dell'educazione.
Questo gesto ha scocciato certi sordi, oppure ha fatto ammirare il coraggio agli altri. Per me, oltre un gesto di coraggio mi sembra un gesto di sfida contro tutti gli ignoranti e non particolarmente contro il ragazzo che piaceva a lei. Ognuno con la sua personalità e con la sua esperienza di vita.
Personalmente non sono scocciata di un gesto simile.Però, al primo incontro con una persona che diciamo mi piace, ma non sa niente di questo mondo mio non penso sia una buona idea mostrarli l'apparecchio acustico.
Un conto è dirlo, un altro mostralo al primo incontro. Si va avanti con i passi piccoli, prima di tutto ci si capisce la personalità dell'altro...poi se capita che la sua voce a volte non la capisci allora devi chiarire le cose...e poi...andrà come andrà!
Non dimentichiamo che una persona udente non conosce assolutamente niente del mondo sordità.
Mi è capitato di sentire la risposta: "e qual'è il problema? io vedo che parli e mi capisci quando parlo". Però quello è soltanto il primo confronto; ci sono tante cose da conoscere....ma non dall'inizio.
Io penso che se poi via via conoscendo un mondo diverso, se lui/lei scappa davanti al confronto con una persona sorda che vuole essere trattata uguale come gli altri ma anche capita, allora questa persona saprai com'è fatta: non vale la pena! Una persona superficiale in meno.
E l'amore? Quello vero cancella le barriere! Altre parole sono inutili.
Ma quelli che si fingono amici ma non capiscono niente di te? Quelli che pensano: "poverina!"? Uno schifo di gente senza sensibilità.
Quelli che la vita non gli ha messi alle prove, non capiranno mai la lotta di una persona per vivere normale. Non potranno mai vedere la proffondità di un cuore.
Non ho mai detto che non ho sofferto, ma non mostrerò mai la mia sofferenza davanti al mondo, per il semplice motivo che esistono esseri che non vogliono saper niente di quello che esiste al di là del LORO orizzonte, quali, invece di pensare "poverina!" o "cerca compassione..." non provano a condividere in modo semplice e capire che abiamo emozioni e pensieri, specialmente la DIGNITA'!
Non si perde la dignità mostrando al mondo la tua sofferenza, ma solo quando non sai quanto vali tu steso e ti lasci calpestrare le emozioni. In questo mondo non vale la pena mostrare la propria sensibilità.
Perchè manca la curiosità di conoscere...questo si che è un handicap. E a noi i sordi se manca il desiderio di confrontarci con il mondo udente affontando pregiudizi e barriere,e con la vita in generale, allora come ci vediamo nello specchio? Dobbiamo giudicarci anche noi stessi, non solo il mondo ignorante.
Monday, November 8, 2010
16 Anni e Grintosa

"Sono quasi due mesi che ho attivato l'ic, solo da poco mi rendo conto che sono cambiate molte cose, cioè ho dato attenzione a cosa era diverso prima e dopo...Le cose che sono cambiate sono le piccole differenze che sono diventate grandi. E' impressionante accorgersi che c'è un rumore e di impulso e senza pensarci ti giri di scatto per vedere intorno, è impressionante sentire le risate più assurde delle persone dietro di te, è impressionante sentire il tic tac dell'orologio che ti disturba mentre stai cercando di studiare, è impressionante sentire in lontananza dei rumori di qualsiasi cosa, è impressionante sentire una parola lettera per lettera...insomma... con l'impianto ti regala una normalità incredibile. Ti fa sentire un udente a tutti gli effetti ecco."
Non è una decisione facile tante volte, perchè tante volte la vita si intromette accanto alle paure di fare un intervento. Allora...giusto avere i risultati così.
Saturday, November 6, 2010
"Retina artificiale ridà la luce a tre non vedenti"

Retina artificiale ridà la luce a tre non vedenti
E' un chip che si impianta negli occhi e invia immagini al cervello
03 novembre, 20:02 ROMA - Presto le persone non vedenti potrebbero tornare alla luce con un 'occhio bionico', o per meglio dire una retina artificiale che, impiantata nell'occhio dei pazienti, 'disegna le immagini' con la luce che gli arriva dall'esterno e le trasmette al cervello attraverso i nervi ottici in modo del tutto simile a una retina vera. Grande pochi millimetri, la retina artificiale creata da scienziati tedeschi, é stata impiantata con successo negli occhi di tre pazienti colpiti da degenerazione retinica a causa di una malattia ereditaria, la retinite pigmentosa. I risultati del primo trial clinico ristretto sono stati presentati sulla rivista 'Proceedings of the Royal Society B.'.
Friday, November 5, 2010
Pssssssst...BURDO ADESSO E' A PIACENZA
Sono appena tornata dal Europa Forum Lions International dove ho parlato subito dopo Dr. Sandro Burdo. Ovviamente ho sparato la domanda, "Ma insomma....ci sono novità????"
Flash risposta dal Dr. Burdo: "Da oggi (ieri) opero a Piacenza (Prof. Sanna) in un clinico accreditato in modo tale che chi fa l'intervento per l'impianto cocleare non paga".
*Interessante*
Flash risposta dal Dr. Burdo: "Da oggi (ieri) opero a Piacenza (Prof. Sanna) in un clinico accreditato in modo tale che chi fa l'intervento per l'impianto cocleare non paga".
*Interessante*
Monday, November 1, 2010
San GIOcologo...Guardate il Sito!
Giocologo nasce per condividere il materiale realizzato per la logopedia e le esperienze compiute fin qui. Tutto ha come filo conduttore la sordità e la crescita, vissuta giorno dopo giorno. Per questo inseriremo i nuovi materiali...
e i riferimenti alle risorse presenti in rete che man mano scopriremo.
Nel convincimento che il computer, quando usato con giudizio, sia una risorsa eccezionale, abbiamo inserito una pagina di link a siti che propongono software didattico (anche e soprattutto gratuito) che abbiamo potuto utilizzare.
Il materiale online è di libero utilizzo. Per scaricare i file usate il tasto destro scegliendo "Salva destinazione con nome".
Se volete pubblicare del materiale, darci consigli o altro ancora, il vostro aiuto sarà sempre ben accetto!
Potete contattarci mandandoci una mail a: info @ giocologo.it (togliendo gli spazi!)
gio e nico
Cliccate qui...per leggere questo post:
new - La LIM Lavagna Interattiva Multimediale a scuola (e non solo!)
Dopo l’installazione di una LIM nella classe di nostra figlia, approfondendo l’argomento grazie anche alla segnalazione di Simo, abbiamo ritenuto importante diffondere ed esemplificare la metodologia didattica “digitale” grazie alla quale si possono approfondire concetti complessi ad una velocità, con un coinvolgimento e una completezza impensabile nelle lezioni tradizionali: in pochi istanti si scrive e disegna, si aprono schede di riferimento a lezioni precedenti e tematiche affini, si visualizzano filmati anche direttamente dal web e in questo si possono raggiungere risorse organizzate multimediali. Ad un indubbia efficacia per la didattica, fa da contraltare la rarefazione degli orizzonti dell’utilizzo della LIM, a causa delle scarse risorse della scuola pubblica destinate con ogni probabilità ad essere decimate sempre più per… ma questa è un’altra storia...
e i riferimenti alle risorse presenti in rete che man mano scopriremo.
Nel convincimento che il computer, quando usato con giudizio, sia una risorsa eccezionale, abbiamo inserito una pagina di link a siti che propongono software didattico (anche e soprattutto gratuito) che abbiamo potuto utilizzare.
Il materiale online è di libero utilizzo. Per scaricare i file usate il tasto destro scegliendo "Salva destinazione con nome".
Se volete pubblicare del materiale, darci consigli o altro ancora, il vostro aiuto sarà sempre ben accetto!
Potete contattarci mandandoci una mail a: info @ giocologo.it (togliendo gli spazi!)
gio e nico
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new - La LIM Lavagna Interattiva Multimediale a scuola (e non solo!)
Dopo l’installazione di una LIM nella classe di nostra figlia, approfondendo l’argomento grazie anche alla segnalazione di Simo, abbiamo ritenuto importante diffondere ed esemplificare la metodologia didattica “digitale” grazie alla quale si possono approfondire concetti complessi ad una velocità, con un coinvolgimento e una completezza impensabile nelle lezioni tradizionali: in pochi istanti si scrive e disegna, si aprono schede di riferimento a lezioni precedenti e tematiche affini, si visualizzano filmati anche direttamente dal web e in questo si possono raggiungere risorse organizzate multimediali. Ad un indubbia efficacia per la didattica, fa da contraltare la rarefazione degli orizzonti dell’utilizzo della LIM, a causa delle scarse risorse della scuola pubblica destinate con ogni probabilità ad essere decimate sempre più per… ma questa è un’altra storia...
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