Ciao Kaya, mi chiamo Clelia e ho 17 anni. Mi affascinano molto le storie adolescenziali in particolar modo quelle più complesse. Anche io sono sorda e ho attraversato la mia adolescenza in un modo abbastanza travagliato sia interiore ed esteriore. Quando avevo 13 anni è stato il momento più cruciale, non ci arrivavo a fare certi ragionamenti complessi come adesso, come dire una crisi d'identita, e questo capita a tutti, ma IO ero diversa dalle mie coetanee e questo tu lo sai benissimo. Il nostro percorso per trovare se stessi, DIVENTARE CIò CHE SIAMO, è molto complesso.
La prima domanda che mi chiedevo è: chi sono io? Io volevo apparire agli altri solo Clelia e non quella ragazzina sorda ma era impossibile, non potevo scindere la mia personalità in due parti, la mia sordità ha sempre fatto parte della mia personalità e ne farà parte per sempre. La nostra sordità è una nostra personalità, non cerchiamo di nasconderla perchè non riusciremo mai ad essere se stessi, anzi cerchiamo di viverla, accanto a noi. Questo è un modo di accettare se stessi. Tu sappi, che come hanno detto gli altri, prima accetta te stessa così anche gli altri ti accetteranno. è vero.
Da quando mi sono accettata tutto è diventato più bello, in mezzo alla gente mi sono sentita meglio, ho fatto tante amicizie, conoscenze, che mi rispettano, sanno di me, e in qualche modo mi considerano una di loro, mi trattano come una qualsiasi. Anche io parlo male, però le mie amiche non mi dicono mai niente, come se parlassi davvero bene, mi capiscono benissimo e quando ci penso per me è un onore, una gioia.
Kaya, dimostra i tuoi lati positivi, fai vedere quanto sei forte, sorridi sinceramente se ti viene da sorridere, usa l'intelligenza, fatti vedere, dimostrati chi sei così riuscirai ad avere l'ammirazione degli altri. Alla gente piace vedere le persone forti che affrontano il proprio deficit con la più normalita possibile ma con tanta forza e spirito! con il tempo ce la farai facendo una bella ricerca interiore. devi solamente capire chi vuoi diventare e cosa fare in questo mondo. Eppure a me, mi chiedono come faccio a sorridere sempre...nonostante tutto. Se devo rispondere, rispondo che la vita è così bella.
Non arrenderti eh! Saresti solo sciocca.
Ps. i ragazzi prima dei 18 anni minimo non raggiungono la maturità nel loro cervelletto, lasciali perdere, mica è colpa nostra ma della loro evoluzione, meglio essere attratti mentalmente e fisicamente. Da qualche parte in questo mondo c'è qualcuno che starà aspettando te. Se vuoi un ragazzo che ti ami come sei, si deve innamorare di te, della bella persona che hai dentro.
In bocca al lupo ;)
Showing posts with label sordità e adolescenza. Show all posts
Showing posts with label sordità e adolescenza. Show all posts
Monday, January 23, 2012
Thursday, January 19, 2012
Sordità e Adolescenza
Commento: Salve a tutti, sono un'adolescente che sta passando i momenti più difficili : causa sordità...
Risposta:
L'adolescenza è un periodo complesso per chiunque; per chi ha una disabilità, poi, essa riserva qualche difficoltà in più. Ricordo perfettamente la mia adolescenza da sorda...ti posso dire che gli altri reagiscono molto in base al nostro modo di vivere la sordità. Più noi accettiamo serenamente la nostra diversità, più gli altri la accetteranno. Io lavoro con e tra i ragazzi: non credo che si interessino solo alla perfezione. Non tutti, almeno. Tra i giovani respiro tanta aria sana e salubre. Credo piuttosto che il nostro modo, positivo o negativo, di vedere gli altri, dipenda da come vediamo noi stessi. Lavora con il nuovo impianto, con pazienza e dedizione, per ottenere ulteriori miglioramenti. Lavora dentro di te nella direzione di una maggiore serena accettazione della tua sordità e dei cambiamenti intervenuti nell'ultimo periodo. Concediti pazientemente del tempo. Sono sicura che pian piano anche gli altri ti appariranno sotto una veste più positiva.
- Paola, Professoressa, sorda profonda bilaterale neurosensoriale
Risposta:
L'adolescenza è un periodo complesso per chiunque; per chi ha una disabilità, poi, essa riserva qualche difficoltà in più. Ricordo perfettamente la mia adolescenza da sorda...ti posso dire che gli altri reagiscono molto in base al nostro modo di vivere la sordità. Più noi accettiamo serenamente la nostra diversità, più gli altri la accetteranno. Io lavoro con e tra i ragazzi: non credo che si interessino solo alla perfezione. Non tutti, almeno. Tra i giovani respiro tanta aria sana e salubre. Credo piuttosto che il nostro modo, positivo o negativo, di vedere gli altri, dipenda da come vediamo noi stessi. Lavora con il nuovo impianto, con pazienza e dedizione, per ottenere ulteriori miglioramenti. Lavora dentro di te nella direzione di una maggiore serena accettazione della tua sordità e dei cambiamenti intervenuti nell'ultimo periodo. Concediti pazientemente del tempo. Sono sicura che pian piano anche gli altri ti appariranno sotto una veste più positiva.
- Paola, Professoressa, sorda profonda bilaterale neurosensoriale
Subscribe to:
Posts (Atom)
