Tuesday, January 17, 2012
Thursday, January 12, 2012
Si cresce e si evolve...Jordan
Abbiamo deciso come famiglia di cambiare percorso scolastico, ovvero l'ha deciso Jordan in primis, cosciente di dover lavorare, studiare di più.
E dopo tre giorni, un artista è nato:-)
Ribadisco di essere stata fortunata di aver SEMPRE trovato dei professionisti pronti a collaborare con noi per migliorare le prospettive di mio figlio.
Lui ha sempre seguito il piano ministeriale, senza deviazioni, ma abbiamo ritenuto fondamentale prendere un periodo di tempo per tutelarlo durante questa transizione, usofruendo della possibilità di seguire per un breve periodo di tempo un percorso di studio "differenziato" attraverso suo PEI.
(Cioè, incrociamo le dita:-))
Oggi ho consegnato questa lettera in direzione.
Ringrazio:
I professori della scuola Grafico Pubblicitario sc di Grosseto
Dr.ssa Daniela Giovannini, Dirigente Scolastico
Dr.ssa Marcella Cappuccini, Collaboratore Vicario del Dirigente Scolastico
Prof.ssa Michela Ramacciotti, Maestra di Sostegno ( benedica:-))
Prof.ssa Antonella Defelice, Coordinatore del Plesso Del Liceo Artistico
Dr. Mauro Camuffo, Responsabile della Neuropsichiatria infantile della Asl 9 di Grosseto
Al Dirigente Scolastico del Polo Superiore "L. Bianciardi"
La sottoscritta, Jodi Cutler, madre dell'alunno Jordan Del Dottore
E dopo tre giorni, un artista è nato:-)
Ribadisco di essere stata fortunata di aver SEMPRE trovato dei professionisti pronti a collaborare con noi per migliorare le prospettive di mio figlio.
Lui ha sempre seguito il piano ministeriale, senza deviazioni, ma abbiamo ritenuto fondamentale prendere un periodo di tempo per tutelarlo durante questa transizione, usofruendo della possibilità di seguire per un breve periodo di tempo un percorso di studio "differenziato" attraverso suo PEI.
(Cioè, incrociamo le dita:-))
Oggi ho consegnato questa lettera in direzione.
Ringrazio:
I professori della scuola Grafico Pubblicitario sc di Grosseto
Dr.ssa Daniela Giovannini, Dirigente Scolastico
Dr.ssa Marcella Cappuccini, Collaboratore Vicario del Dirigente Scolastico
Prof.ssa Michela Ramacciotti, Maestra di Sostegno ( benedica:-))
Prof.ssa Antonella Defelice, Coordinatore del Plesso Del Liceo Artistico
Dr. Mauro Camuffo, Responsabile della Neuropsichiatria infantile della Asl 9 di Grosseto
Al Dirigente Scolastico del Polo Superiore "L. Bianciardi"
La sottoscritta, Jodi Cutler, madre dell'alunno Jordan Del Dottore
Richiede
il trasferimento del proprio figlio dal Grafico Pubblicitario al Liceo Artistico.
La sottoscritta prende atto che, per favorire un riallineamento efficace al nuovo percorso di studi, verrà adottata una programmazione "Differenziata", come concordato nell'incontro ASL del 7-12-2011.
Ringrazio tutti i docenti di entrambi gli istituti e il dirigente scolastico per la disponibilità a collaborare con la famiglia, al fine di migliorare la formazione globale del nostro figlio.
In fede,
Jodi Cutler
Oggi, su facebook, io ho letto il post di una mamma all'inizio di un percorso non facile, e lo volevo condividere.
Anche noi abbiamo trascorso questo momento, dove ogni passo richiede una forza che sembra impossibile trovare..
ESSERE UNA MAMMA DI UN BIMBO CON PROBLEMI SIGNIFICA CHE LA VITA E' STATA INGIUSTA, CHE TI AMERO' ANCORA DI PIU' DELL'INFINITO, DOVENDO PROTEGGERTI DALLA VITA NON SOLO UNA, MA CENTO, MILLE VOLTE IN PIU', SIGNIFICA CHE DOVRO' INSEGNARTI A FARE QUELLO CHE ALTRI NORMALMENTE FANNO NON UNA, NON CENTO, MA FORSE MILLE VOLTE IN PIU'... E CHE GIOIRO' OGNI VOLTA CHE LO FARAI, DOPO AVERLO DIMENTICATO, DOPO CHE TE LO AVRO' INSEGNATO DI NUOVO, MA CONSAPEVOLE CHE SE RIUSCIRO' A RENDERTI AUTONOMO, IO, A DISPETTO DI ALTRI, SARO' STATA PRESENTE ALLA REALIZZAZIONE DI UN MIRACOLO E CHE TUTTE LE LACRIME CHE HO PIANTO SI TRAMUTERANNO IN UN UNICO INFINITO SORRISO
-Daniela...
Tuesday, January 10, 2012
L'Impianto Cocleare e Lo Sport...Si Può?
Domanda al forum:
Stavo pensando a Clelia e Corrado ed il fatto che vanno al cavallo. Poi pensavo a tutte le persone che chiedono sempre, "Ma posso fare lo sport con l'ic?" E allora, da voi, vorrei una lista degli sport che fate gentilmente:
La lista delle risposte sul forum:
Baseball- Tennis
- Balli caraibici
- Calcio
- Sciare
- Mini-volley
- Wu-shu (arti marziali)
- Palestra normale
- Fit Box
- Ballo Latino Americano
- Atletica
- Time out: "Devo dire una cosa......... all'inizio l'unico problema nel montare a cavallo era che quando prendeva il galoppo mi si staccava il magnete, con un cappellino ho risolto il problema certo è che ci vuole una dose di fortuna, le cadute specia per chi come me fà agonismo, sono sempre dietro l'angolo e devo anche aggiungere che pre IC i giudici invece di farmi partire al suono della campanella mi facevano partire con la bandierina.....ma è meraviglioso sentire il rumore degli zoccoli a seconda delle andature, inoltre vado in moto e a volte giro in pista l'impianto lo sistemo sotto il casco e nonostante il frastuono del motore sento il motore che arriva da dietro................bell
issimo :-) mi pento solo di averci pensato tanto"
-Corrado
- Ginnastica Artistica
- Tiro con l'arco
- Kick-boxing
- Basket
- Golf
- Step
- Immersioni in apnea
- Sesso
- Judo
- Sub
- Pallavolo
Sunday, January 8, 2012
Per Conoscenza: Pubblicato per Richiesta dal Presidente APIC, Paolo De Luca
APIC
Associazione Portatori Impianto Cocleare
Iscritta nel Registro del Volontariato della Regione Piemonte con D.P.G.R 9/12/1998 n°468/28.
e nel Registro delle Associazioni del Comune di Torino con deliberazione di Giunta 27/07 /1999 n°9905967/01
c/o VITALE TERESA Str. Com. Del Cartman n° 25 10132 Torino tel. 011 – 8981674
c.c.p. 39535109 Cod. Fisc. 97581140015
e-mail :info@apic.torino.it Torino 03 /01/ 2012
C.A.
Valerio Cattaneo
Presidente Consiglio Regionale Piemonte
Michele Marinello
Presidente VI Commissione Consiglio Regionale Piemonte
Componenti
VI Commissione Consiglio Regionale Piemonte
Oggetto : in riferimento alla proposta di riscrittura della PdL n° 86/2010
“riconoscimento della lingua italiana dei segni”
Gentile Presidente
Gentile Consigliere
Apic Associazione Portatori Impianto Cocleare componente del Comitato Nazionale Genitori Familiari Disabili Uditivi è profondamente preoccupata per il contenuto delLa proposta di legge86/2010in discussione alla VI Commissione Cultura.
Lo siamo prima di tutto per motivi sanitari e sociali , se venisse approvata comporterebbe un arretramento pericoloso e metterebbe sullo stesso piano il nostro Paese con nazioni dove prevale tutt’ora l’insegnamento del linguaggio gestuale con l’applicazione del “bilinguismo” che non è tale considerato che si riduce all’italiano scritto e lis senza il diritto alla parola .
Lo siamo per le pesanti ricadute economiche per la Regione , per lo Stato che dovrebbe sostenere enormi spese non previste ,solo per diffondere un modo di comunicare che dovrebbe essere l’ultima possibilità estrema per tutti i bambini nati sordi che non trovano assolutamente un modo di rimediare alla disabilità uditiva .
Lo screening audiologico neonatale consente fin dai primi giorni di vita di individuare eventuali problemi e consente di monitorare e seguire i bambini per controllare l’evoluzione dei problemi accertati , ciò fa si che con le protesi, con l’impianto cocleare nei casi più gravi , con la logopedia , è possibile per un bimbo sordo, recuperare in buona parte l’udito funzionale per acquisire la parola e comunicare con la propria voce ,senza mediatori o interpreti .
La scienza medica , la tecnologia biomedica e le terapie riabilitative possono offrire da decenni ai nati sordi in Italia il diritto alla parola , in Piemonte i Centri di riferimento individuati sono a livello di eccellenza nazionale e i risultati qualitativamente sono straordinari , verificare il livello di integrazione , di apprendimento dei bambini con protesi e/o impianto cocleare , è semplice ,è sufficiente visitare la classi della scuola di tutti dove i bambini sono inseriti per capire l’importanza della parola il diritto alla parola ,ciò che non garantisce certamente il linguaggio lis .
Le spese per la Regione per l’Italia aumenterebbero sensibilmente anche se la pdl 86/2010 dichiara nel suo testo in modo non veritiero la neutralità finanziaria ,ovvero la mancanza di oneri .
Invece, se venisse approvata la pdl 86 che prevede il riconoscimento della Lis come lingua minoritaria, per legge non si potrà consentire la possibilità di avere dubbi sulla diffusione della Lis e il suo disconoscimento potrà essere ritenuto un comportamento illegale nella scuola e nella società . Le eventuali discussioni e contestazioni non avranno più alcuna possibilità di accoglienza.
Interpreti , educatori, ,assistenti alla comunicazione, mediatori e corsi di istruzioni sulla Lis in ogni struttura pubblica saranno dovuti per legge e nessun operatore si prenderà la responsabilità di negare ad un bimbo sordo la Lis .
Pertanto avremo più sordi per Legge, facendo un regalo alle associazioni degli interpreti , degli assistenti e degli istituti che gestiscono le scuole speciali per i sordi che torneranno in auge ,
Questa disabilità diventerà uno status sociale, un simbolo, una identità , e tutto a scapito delle risorse per i protocolli sanitari che sono ancora carenti su parte del territorio regionale , infatti anche APIC appoggia le richieste dei genitori che chiedono che vengano completati in modo efficace .
Purtroppo i fondi per promuovere la Lis dovranno essere trovati dalla Regione e dallo Stato e lo saranno distraendoli anche dagli attuali obiettivi sanitari e sociali a favore dei sordi . Il caso recente del progetto della scuola di Cossato (BI ) lo dimostra chiaramente .
Non è uno scenario volutamente pessimistico , sarà solo la realtà come in altri paesi del nord Europa, dove appunto i sordi sono separati dalla società e vivono un modo che si può definire parallelo con i loro riti , la loro cultura , il loro linguaggio che costituisce un forte legame identitario tra di loro .
Il linguaggio gestuale è una ingombrante e dannosa eredità del passato dei sordi adulti e anziani da cui molti non riescono o non possono più fare a meno , essendo intrappolati in una diversità senza fine condizionata pesantemente da interessi economici .
Il futuro dei bambini e dei giovani sordi è nelle vostre mani , chiediamo il vostro aiuto perché sia garantito loro il diritto alla parola ,alla salute ,all’inclusione sociale, scolastica, lavorativa ,al nostro fianco troviamo società scientifiche dei medici specialisti delle due associazioni nazionali SIAF e SIO
Gentile Presidente, gentili Consiglieri ,abbiamo potuto constatare che alcuni di voi hanno sottoscritto la PdL86 in base a informazioni parziali che li ha portati verso posizioni certamente sensibili ai problemi dei disabili uditivi ma mal indirizzate, qualcuno non considerava che già adesso le persone adulte e i bambini che per patologie complesse o rare non possono recuperare l’udito o non possono essere abilitate alla parola devono avere accesso a tutti i servizi , compresi i gesti per comunicare come previsto dalla legge 104 del 1992 e successive. Qualcuno non considerava che in Italia con la legge517 del 1977 gli istituti speciali sono stati chiusi e i sordi frequentano le scuole di tutti ,e ancora è stata eliminata la parola sordomuto dalla legislazione sostituendola significativamente con la parola sordo e basta con la legge 95 del 2006
Quel che serve è la comunicazione tra i vari enti, sanità, scuola, informazione e tecnologia per garantire reale opportunità e accesso all’inclusione ,al sapere ,alla cultura contribuendo al percorso del bambino ,del giovane , dell’adulto e dell’anziano verso autonomia che significa passare dal welfare dell’assistenza al welfare dell’autonomia e dei diritti .diritto alla parola e alla salute in primis.
Per questo vi chiediamo di non approvare la pdl N° 86 2010
Gentile Presidente . Gentile Consigliere
riteniamo utile riassumere i punti che motivano la contrarietà di APIC verso il riconoscimento della Lis .come riproposto nella riscrittura della PdL 86 /2010 :
la stragrande maggioranza dei sordi segnanti in Italia usa il Linguaggio Mimico Gestuale – LMG.
La stragrande maggioranza dei sordi italiani si esprime in italiano e usa i segni a supporto.
Le LS sono linguaggi mimico-gestuali diversi da regione a regione, da città a città e addirittura diversi nella stessa città.
Non esiste la lingua italiana dei segni, ma tanti linguaggi mimico-gestuali italiani.
Il riconoscimento della Lingua dei Segni – Lis potrebbe, tra le altre cose, portare all’obbligo della presenza di un interprete qualora il sordo avesse bisogno di svolgere pratiche pubbliche.
Privacy a parte, oggi un sordo può farsi aiutare da una persona di sua fiducia senza avere costi.
L’eventuale riconoscimento della Lis può provocare enormi problemi alla stragrande maggioranza dei sordi segnanti.
Una volta riconosciuta sarà facile farla diventare necessaria, indispensabile e quindi di fatto obbligatoria, ma sussisteranno tutte le conseguenze di tale riconoscimento.
Non è possibile fare una legge sulla piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e “riconoscere” la Lis che comporta il riconoscimento della minoranza dei sordi, di tutti i sordi anche di quelli che non si sentono parte di una minoranza.
Riconoscere la LIS vuol dire riconoscere che TUTTE le persone sorde appartengono a una comunità diversa per lingua, religione, sesso, politica ed economia, come promulgato dal XXIII Congresso mondiale dei sordi e ripreso dall’ENS
LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI SORDI SEGNANTI ITALIANI NON SI RICONOSCE IN QUESTO.
I sordi di lingua madre Lis sono rarissimi .NESSUNO, MAI, si è occupato di verificare l’equipollenza delle due lingue, italiano e Lis, perché se lo facesse scoprirebbe che la Lis non è una lingua, ma un linguaggio
La nostra Costituzione è ammirata da tutti: basti pensare che è stata approvata il primo gennaio 1948, mentre la Carta dei diritti dell’uomo all’ ONU è del dicembre dello stesso anno. Quindi all’ONU sono venuti dopo, hanno copiato, hanno preso spunto da questi grandi valori
In attesa di cortese riscontro , con disponibilità per eventuali chiarimenti ,porgiamo cordiali saluti e auguri di buon anno nuovo
Per APIC Paolo De Luca Presidente
NOTA
LMG (linguaggio mimico gestuale): il sordo segnante si esprime in italiano supportato dai segni. La stragrande maggioranza dei sordi, in Italia, usa questo metodo.
LIS (lingua italiana dei segni): il sordo dovrebbe esprimersi solo con i segni delle mani senza muovere le bocca
Sarebbe interessante sapere se la VI Commissione conosce questa differenza.
Le tutele per quanto concerne questo modo di esprimersi sono ampiamente presenti nella legge n. 104 del 1992.
Tutti gli interpreti (televisione, convegni, ecc…) muovono le labbra, quindi si esprimono in italiano e usano i segni a supporto.
Anche i sordi che vogliono la LIS si comportano allo stesso modo.
.Nessun sordo usa solo i segni.
I sordi che sostengono la LIS parlano in italiano e usano i segni a supporto.
I sordi che usano il LMG comunicano allo stesso modo.
Tutto ciò considerato, ci si chiede quale sia la differenza tra LMG e Lis
Saturday, January 7, 2012
Facciamo un "Class Action"?
Sordomuta chiede esenzione canone"Porta a Porta non ha i sottotitoli"
La signora si lamenta del fatto che molte trasmissioni politico-culturale non hanno il servizio. Il legale: "Tale omissione da parte dell'azienda pubblica rappresenta una forma di discriminazione per i non udenti"
La Rai non è proprio per tutti: una signora sordomuta chiede l'esenzione dal canone Rai perché non tutti i programmi televisivi sono sottotitolati per i non udenti.
Carmela De Paola, classe 1966, originaria di Auletta, Salerno, dipendente delle Poste a Roma, nubile, è affetta da sordomutismo fin dalla nascita. Questa patologia non le ha impedito, però, di cercare di avere una vita "normale", ha infatti una patente di guida speciale con la quale si reca al lavoro, vive a casa con la sua amica ed "assistente" di sempre, Amelia e coltiva molti hobby. E' una grande appassionata del piccolo schermo, non solo per i film, ma anche per le trasmissioni televisive: in particolare è una grande ammiratrice di Bruno Vespa e vorrebbe seguire la trasmissione "Porta a Porta". Come tutti gli altri italiani, avendo un'età inferiore ai 75 anni, dovrebbe pagare entro il 31 gennaio 2011 il canone Rai.
La signora ha però deciso, tramite i propri legali Lorenzo Amore, Giacinto Canzona e Anna Orecchioni, di richiedere all'azienda l'esenzione dal canone in considerazione del suo stato di sordomutismo che le impedisce di "usufruire pienamente" dei servizi offerti dalla Rai. In particolare - spiegano i legali - la signora De Paola lamenta il fatto che mentre i film sono comunque sottotitolati per i non udenti, molte trasmissioni di interesse politico-culturale, in primis "Porta a Porta", non solo sottotitolati e quindi, per lui non è possibile seguirle. "Tale omissione - spiega l'avvocato Canzona - da parte dell'azienda pubblica rappresenta una forma di discriminazione per i non udenti, privandoli, di fatto, della possibilità di "seguire" la televisione pubblica, pur dovendo pagare la relativa tassa".
Friday, January 6, 2012
Per conoscenza: APIC
Egregio Presidente .
Gentili Consiglieri ,
buon anno e buon inizio dei lavori del Consiglio Regionale, sono Paolo De Luca presidente di APIC associazione portatori impianto cocleare, abbiamo seguito con preoccupazione e interesse l'iter della Pdl 86 2010 su :"riconoscimento lis" ,la riscrittura della stessa e l'accettazione del nuovo testo da parte della Commissione ci hanno permesso di fare delle considerazioni che sottoponiamo alla Vostra attenzione nella
speranza che possano contribuire a rafforzare la volontà di misurarsi con nuove domande e nuove ricerche di approfondimento.
Non solo gli scenari di contenimento delle spese ma soprattutto i nuovi orizzonti culturali scientifici , educativi e sanitari che permettono reale pari opportunità e inclusione alle persone con disabilità uditiva, richiedono diverse valutazioni e secondo APIC la PdL 86 2010 non risponde ai requisiti riconosciuti per l'autonomia e il superamento delle barriere comunicazionali che favoriscono le persone sorde.
Nel rinnovare disponibilità per eventuali chiarimenti , con cordialità
Paolo De Luca
Gentili Consiglieri ,
buon anno e buon inizio dei lavori del Consiglio Regionale, sono Paolo De Luca presidente di APIC associazione portatori impianto cocleare, abbiamo seguito con preoccupazione e interesse l'iter della Pdl 86 2010 su :"riconoscimento lis" ,la riscrittura della stessa e l'accettazione del nuovo testo da parte della Commissione ci hanno permesso di fare delle considerazioni che sottoponiamo alla Vostra attenzione nella
speranza che possano contribuire a rafforzare la volontà di misurarsi con nuove domande e nuove ricerche di approfondimento.
Non solo gli scenari di contenimento delle spese ma soprattutto i nuovi orizzonti culturali scientifici , educativi e sanitari che permettono reale pari opportunità e inclusione alle persone con disabilità uditiva, richiedono diverse valutazioni e secondo APIC la PdL 86 2010 non risponde ai requisiti riconosciuti per l'autonomia e il superamento delle barriere comunicazionali che favoriscono le persone sorde.
Nel rinnovare disponibilità per eventuali chiarimenti , con cordialità
Paolo De Luca
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